Oggi riflettevo sulle lezioni che impariamo nella vita e cambiano il modo di vedere il mondo. Mi hanno chiesto spesso se vale la pena mantenere un atteggiamento aperto. Sì, vale la pena.
Ho avuto lezioni importanti da un barbone che in realtà aveva una storia bellissima alle spalle, amava la vita e anche se si è ritrovato straccione non perde occasione per portarmi insegnamenti e regali ai nostri taciti appuntamenti, nei giorni in cui piove a dirotto e ha bisogno dell'ostello. Lui è il mio maestro di sorriso.
Ho avuto lezioni inaspettate da persone che passavano per la strada con una frase che rispondeva a una domanda che mi facevo da tempo.
La storiella del mio libro, "il predicatore pazzo", è ispirata a un fatto realmente avvenuto: quella poesia mi è stata regalata da un ubriaco che mi disse: "prendi una poesia dal mio zaino, voglio farti un regalo" e la conservo ancora. Non lo sa che ho scritto un racconto su di lui. Probabilmente non mi riconosce quando passo, ma io lo guardo sempre per assicurarmi che stia bene, perché lui ha fatto qualcosa per me.
(Altre volte, ovviamente, guardi e non c'è nulla di buono e magari ci rimetti pure una certa sensazione di schifo, ma insomma, chi non risica non rosica).
Ogni giorno si aprono centinaia di porte e sta a noi giocare con quello che viene e che va, senza senso di perdita ma anche senza aspettative, ma soprattutto senza paura: a volte basta saper ascoltare e si impara da tutti. E puoi guardare uno sconosciuto con affetto. In una strana interconnessione vivi, se sei aperto e senza giudizio, in cui tutto è possibile. E col tempo scopri che lo è davvero, basta quel po' di coraggio per saperlo vedere.
Lascio che le cose
mi portino altrove
Un ultimo sguardo commosso all'arredamento
e chi s'è visto s'è visto.
Svincolarsi dalle convinzioni
dalle pose e dalle posizioni ...
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domenica 13 marzo 2011
mercoledì 12 gennaio 2011
buona notte ^^
Non la conoscevo, ma stamattina l'ho sentita cantare da una ragazza (un'ottava sopra) che sembrava piombata giù da un sogno di Lynch. Forse un giorno ci proverò anch'io, per adesso vi lascio il testo:
Notte di note note di notte
di luna che imbroglia i cani
vagabondi invisibili nelle vie che sanno tutto
e ci cammino
a tempo col rumore della terra che gira
e fornai che fanno il pane di domani
secchi d'acqua che svegliano i balconi
cotti di sole del mattino
In questa notte di ragnatele
di fili notturni sul mio viso
l'alito largo del vento mi segue annusando i pantaloni
e quante dita stanno acchiappando note
che cadono giù dal paradiso
e le giornate si chiudono dietro le serrature dei portoni
- buona notte ai piccoli dolori
buona notte a tutti i suonatori
buona notte a queste nubi d'inchiostro
buona notte a questo figlio nostro -
Qui in questa curva di cielo
ed ogni odore è un ricordo
che torna a bruciapelo
e porta via
la sete e i giorni sbagliati
per una notte di pace
nei cuori affaticati
Notte di note note di notte
tesa come pelle di tamburo
fari che bucan la pazienza dell'aria
cercando di capirmi gli occhi
in questo stesso istante tra la California e il Giappone
c'è chi inventerà il futuro
per tutti gli uomini che passano sui fogli del mondo come scarabocchi
In questa notte di stelle distratte
sorprese da un'alba che confonde
muri vecchi che respirano un giovane cielo rattoppato
e un risveglio salato di mare
nei cortili deserti che scavalcano le onde
come qualcosa di rauco
che ti chiedi cos'è mentre ti è già passato
- buona notte ad ogni nota d'argento
buona notte a un sollievo di vento
buona notte a questo silenzio d'oro
buona notta buona notte tesoro -
Qui, in questa via di nessuno,
mi sto frugando parole
per far sognar qualcuno...
quando verrà
dal cielo dove si trova
una speranza di luce
una canzone nuova
Qui in questa notte di note
a guardarmi la vita
dentro le mani vuote
Ma che cos'è mai
che mi fa credere ancora
mi riga gli occhi d'amore
e mi addormenterà dalla parte del cuore?
(per la cronaca: Notte di note, note di notte, Baglioni -sic!-)
Notte di note note di notte
di luna che imbroglia i cani
vagabondi invisibili nelle vie che sanno tutto
e ci cammino
a tempo col rumore della terra che gira
e fornai che fanno il pane di domani
secchi d'acqua che svegliano i balconi
cotti di sole del mattino
In questa notte di ragnatele
di fili notturni sul mio viso
l'alito largo del vento mi segue annusando i pantaloni
e quante dita stanno acchiappando note
che cadono giù dal paradiso
e le giornate si chiudono dietro le serrature dei portoni
- buona notte ai piccoli dolori
buona notte a tutti i suonatori
buona notte a queste nubi d'inchiostro
buona notte a questo figlio nostro -
Qui in questa curva di cielo
ed ogni odore è un ricordo
che torna a bruciapelo
e porta via
la sete e i giorni sbagliati
per una notte di pace
nei cuori affaticati
Notte di note note di notte
tesa come pelle di tamburo
fari che bucan la pazienza dell'aria
cercando di capirmi gli occhi
in questo stesso istante tra la California e il Giappone
c'è chi inventerà il futuro
per tutti gli uomini che passano sui fogli del mondo come scarabocchi
In questa notte di stelle distratte
sorprese da un'alba che confonde
muri vecchi che respirano un giovane cielo rattoppato
e un risveglio salato di mare
nei cortili deserti che scavalcano le onde
come qualcosa di rauco
che ti chiedi cos'è mentre ti è già passato
- buona notte ad ogni nota d'argento
buona notte a un sollievo di vento
buona notte a questo silenzio d'oro
buona notta buona notte tesoro -
Qui, in questa via di nessuno,
mi sto frugando parole
per far sognar qualcuno...
quando verrà
dal cielo dove si trova
una speranza di luce
una canzone nuova
Qui in questa notte di note
a guardarmi la vita
dentro le mani vuote
Ma che cos'è mai
che mi fa credere ancora
mi riga gli occhi d'amore
e mi addormenterà dalla parte del cuore?
(per la cronaca: Notte di note, note di notte, Baglioni -sic!-)
mercoledì 15 dicembre 2010
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